Meduse e sirene.

Le correnti calde portano le meduse.

Le vedi volteggiare nell’acqua come piccole ballerine, danzanti al ritmo di una musica che sentono solo loro.

Fluttuano e fanno del mare il loro carillon.

Noi intrusi dobbiamo schivarle se desideriamo nuotare.

E così siamo impegnati anche noi in una danza, una nuotata che cambia traiettoria in continuazione.

Lo sguardo si fa attento, la nuotata perde un po’ di spontaneità e fluidità, fino a quando non ti dimentichi; delle meduse, del pericolo, di te.

Allora nuoti e basta.

Per una volta sono le meduse che osservano te ormai dimentico di tutto, perso in un flusso di coscienza che ti culla al pari delle acque del mare.

Una bracciata dietro l’altra, il respiro che si placa e si fa regolare, il corpo si distende, ritrova acquaticità.

L’acqua ti scivola addosso, ti sposti e la sposti, un tutt’uno con quella linfa.

Diventi liquido: nel corpo ma soprattutto nei pensieri.

Avverti sulla pelle i passaggi repentini di temperatura, registri quasi distrattamente le modifiche del fondale sotto di te.

Sei medusa tra le meduse.

La meraviglia si compie ogni volta.

Il mare non avrà le risposte ma sicuramente ti aiuta a non porti più domande.

Almeno fino a quando resti medusa.

Un commento

  1. Riccardo ha detto:

    Bellissime le meduse. Ed è forse per questo che ti possono bruciare le pelle. Ed è forse per questo che non fatico a immaginarti medusa…

    Piace a 1 persona

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...